Prof. Francesco Caracciolo

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Il processo di industrializzazione


Francesco Caracciolo: Il processo di industrializzazione

La prima rivoluzione industriale crea una situazione del tutto nuova nei rapporti tra i paesi economicamente più progrediti e il primo paese industrializzato. Il crescente divario rende evidente l'importanza della più avanzata industria inglese, la cui espansione minaccia di perpetuare il rapporto di scambio tra i suoi prodotti e i prodotti agricoli eccedenti in ogni paese. L'industrializzazione diviene una meta e appare ai più ottimisti un efficace mezzo per mutare almeno parzialmente quel rapporto, stimato nel complesso irreversibile, elevando il livello economico dei paesi non ancora industrializzati. Emulare l'Inghilterra fino a eguagliare il suo grado di sviluppo non è nelle previsioni dei teorici e nei piani dei politici. E la diversità delle mete da conseguire e l'efficacia dei mezzi usati sono condizionati nei paesi second comers dal differente grado di evoluzione raggiunto in ognuno di essi. Le vie da seguire per promuovere lo sviluppo, il ruolo dei settori produttivi, il rapporto di scambio con l'estero, gli effetti dell'industrializzazione e della meccanizzazione sulle condizioni dei lavoratori e sulla diffusa povertà delle popolazione sono anche valutati in modo differente e danno luogo a polemiche e ad opposte prese di posizione teoriche e politiche. Vagliare le opposte teorie, l'atteggiamento e le opinioni spesso contrastanti del ceto dirigente e culturale, l'efficacia e i risultati dell'azione politica ed economica nei diversi paesi sulla base della più ampia ed eterogenea documentazione è l'oggetto di questo libro. E l'esame del divario tra paese industrializzato e paesi in via di industrializzazione e delle valutazioni allora espresse sulle scelte della politica economica stimata più idonea a ridurre il ritardo, offre un quadro completo della realtà che va delineandosi e dalla quale emerge il primo esempio dei tentativi di mutare una situazione di fatto che torna oggi più che mai attuale e utile alla comprensione di gravi problemi del nostro tempo.