Prof. Francesco Caracciolo

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Mezzogiorno e Italia nell'Europa del 1992


Francesco Caracciolo: Mezzogiorno e Italia nell'Europa del 1992

I paesi della Cee si avviano al completamento del mercato unico europeo. Il 31 dicembre 1992 la liberalizzazione sarà in atto con tutte le sue conseguenze. Le deliberazioni e le misure degli organi comunitari hanno lo scopo di rendere graduale il passaggio al nuovo regime e di provvedere in tempo ad attenuare o ad eliminare i danni e gli svantaggi che potranno avere i settori produttivi meno attrezzati e le aree della Comunità più arretrate. Si punta agli incentivi, specificandone il carattere promozionale e non assistenziale, e si mira a correggere certi rapporti privilegiati delle istituzioni nazionali con le imprese.
È possibile intravedere già quali saranno gli effetti della politica degli organi comunitari. Si prevede quale debba essere nei prossimi anni il rapporto ottimale tra l'economia e le istituzioni nazionali. Si prospettano eventuali correzioni di indirizzo per evitare che un provvedimento riesca efficace in un settore e dannoso in un altro. Si guarda all'insieme, all'interesse generale. L'attenzione è rivolta al ruolo del mercato, dell'impresa e della banca prima e dopo il 1992. Si guarda pure con molto interesse alle singole parti componenti la Comunità. L'economia italiana con le sue particolari caratteristiche, il suo apparato industriale composto prevalentemente di piccole imprese sono oggetto di osservazione e di accurato esame. Il Mezzogiorno d'Italia è anch'esso oggetto di attento studio. Il tempo che ci separa dal 1992 è breve e non sembra sufficiente a rendere efficace qualsiasi intervento, che rischi di essere solo un inutile spreco di risorse.